Trump contro Netanyahu: «È il peggior nemico di se stesso»
Washington chiede al premier israeliano di condannare l’assedio dei coloni a Qusra, mentre il ministro Katz vuole trasferire l’ordine pubblico dall’esercito alla polizia nella Cisgiordania occupata.

ANSA
«Bibi è il peggior nemico di se stesso». Parola del suo ex sodale americano. Nuovo affondo di Donald Trump contro Benjamin Netanyahu. Due alti funzionari statunitensi hanno riferito che il tycoon sarebbe rimasto frustrato dalle decisioni di Netanyahu e dalle sue politiche. Lo riporta Barak Ravid di Axios. «Bibi è il peggior nemico di se stesso», avrebbe affermato Trump, secondo due persone che hanno parlato recentemente di Netanyahu con il presidente degli Stati Uniti.
Tutto questo mentre Washington preme, senza ottenere alcun risultato, sul premier israeliano affinché pronunci pubblicamente parole di condanna dell’assedio imposto dai coloni pogromisti a Qusra, un villaggio palestinese nei pressi di Nablus, nella Cisgiordania occupata. Sei residenti, appartenenti a due famiglie, vivono da giorni confinati nelle proprie case, bloccati dagli avamposti dei coloni e privati di cibo e acqua. A riferirlo è il Times of Israel, che cita la Reuters.
L’assedio ha già suscitato critiche pubbliche negli Stati Uniti. Persino l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, convinto sostenitore degli insediamenti ebraici in Cisgiordania, ha condannato domenica i coloni che assediavano il villaggio, definendoli «terroristi israeliani». Nonostante la chiusura dell’area da parte delle Forze di difesa israeliane (IDF) e un parziale arretramento dei coloni, la situazione rimane tesa. Come se non bastasse, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha ordinato di elaborare un piano per trasferire l’ordine pubblico alla polizia nella Cisgiordania occupata, sottraendone la gestione all’esercito.
Secondo Katz, i militari devono concentrarsi sulla «lotta al terrorismo e sulla protezione della sicurezza di Israele» e non «dare la caccia ai giovani sulle colline». I “giovani delle colline”: gli stessi che persino l’ambasciatore americano, schierato a favore dei coloni, considera terroristi. Terroristi israeliani che, per Katz, non esistono. Quei “giovani” devono essere protetti durante le loro scorribande. Per chi governa Israele sono i nuovi pionieri e un inesauribile bacino elettorale.
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