Trump a Pechino da Xi Jinping: tra crisi iraniana, Taiwan e nuove geometrie globali

La prima visita di un presidente americano in Cina dopo nove anni mette al centro il difficile equilibrio tra contenimento e dialogo: sul tavolo Iran, commercio e sicurezza asiatica, mentre l’ambiguità strategica di Trump inquieta alleati e rivali.

Michelangelo MetaFlusso Quotidiano
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ANSA

L’arrivo a Pechino di Donald Trump è previsto per questo mercoledì, in occasione di una serie di incontri istituzionali che si terranno nella capitale imperiale con l’omologo cinese Xi Jinping. Con ogni probabilità, uno dei principali temi trattati sarà costituito dalla crisi iraniana, sulla quale Washington immagina (o spera) di poter contare sulla mediazione del Dragone. Secondo alcuni analisti, l’ambiguità strategica di Trump contrassegnata dall’alternanza di aperture e contrapposizioni nei confronti della RPC, rappresenterà il leit motiv di questi incontri: i segnali di contenimento relativi alla creazione di una filiera occidentale nelle terre rare e alla vendita di armamenti americani a Taiwan dello scorso dicembre , si scontrano infatti con timidi ma concreti segnali di dialogo sul commercio e sulla stessa questione taiwanese.

Tale ambiguità, tuttavia, sembra destare preoccupazioni non solo in seno all’entourage americana ma anche tra gli alleati euro-asiatici. In particolare, il vantaggio costituito dall’estrema imprevedibilità di Trump di cui Pechino dovrà tenere conto, si scontra infatti con gli altri – ma non marginali- aspetti del caotico stile presidenziale. Da questa prospettiva, i timori relativi all’approccio diplomatico trumpiano si basano sull’attitudine a privilegiare vantaggi a breve termine, con il rischio di sacrificare gli interessi nazionali e degli storici alleati. Gli incontri che si terranno fino a venerdì, oltre a rappresentare la prima visita di un presidente americano sul suolo cinese dopo 9 anni di assenza, rappresenteranno un fondamentale messaggio per l’intero mondo, dove eventuali aperture o chiusure tra gli attori coinvolti contribuiranno a definire il sistema delle alleanze globali nell’attuale e delicatissima fase delle relazioni internazionali.

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