Starlink e attacchi a Zelensky: l'Ucraina appesa a Musk

Il ruolo del tecno-miliardario è diventato sempre più centrale nei conflitti in cui sono impiegate le sue tecnologie aprendo a un problema inedito: Fino a che punto un privato può indirizzare gli esiti di un conflitto?

Marco ColomboFlusso Quotidiano
RIVRINASCITA_20261015093709610_8e905a9f08b71ef0e39f578314e2242d.jpg

ANSA

Prima il voltafaccia di Trump, ora il cambio di rotta di Elon Musk. Per l’Ucraina e la difesa di Kyiv gli ultimi giorni hanno rappresentato un punto di svolta che potrebbe preludere all’inizio di una crisi militare e politica. Un rischio su cui sembra voler puntare dritto il tecno-miliardario che, nelle ultime ore, ha assunto un ruolo centrale nel conflitto e ora rischia di diventare un pericolosissimo ed instabile ago della bilancia. Martedì era arrivata la prima mossa con lo spegnimento di Starlink, il servizio internet satellitare di Space X fondamentale per la difesa ucraina, che ha rallentato le contromisure di Kyiv e permesso ai droni russi di colpire indisturbati. Poi, questa mattina, è arrivato l’affondo pubblico ed inequivocabile: «Questo massacro non si fermerà - ha scritto Musk sul suo social X - È ora che Zelensky se ne vada».

Il proprietario di Tesla e Space X si è difeso dalle accuse sui limiti di Starlink in Ucraina scaricando la responsabilità su Donald Trump, che avrebbe deciso in autonomia i limiti al servizio, ma resta difficile pensare che l’imprenditore ne fosse all’oscuro. Già in passato Musk aveva infatti provato ad indirizzare il conflitto sfruttando le tecnologie delle sue aziende: nei primi mesi del conflitto, secondo quanto riportato nella biografia scritta da Walter Isaacson, avrebbe spento Starlink per impedire ai droni Ucraini di colpire e distruggere la flotta russa in Crimea. È la prima volta che un imprenditore privato gode di una influenza tale da poter, di fatto, indirizzare un conflitto.

Una situazione che apre interrogativi profondi e che rischia di cambiare per sempre il modo in cui si intendono e combattono le guerre. Dall’Ucraina all’Iran le tecnologie sono sempre più centrali anche al fronte, e determinanti rischiano di diventare i privati che le possiedono.

Se hai trovato utile questo articolo, sostieni Rinascita: abbonarsi significa sostenere il pensiero critico e ricevere la rivista cartacea direttamente a casa

Abbonati