Springsteen contro Trump, il rock torna sulle barricate

Il Boss trasforma il tour in un manifesto contro Trump: musica, diritti e protesta riportano il rock alla sua vocazione politica.

Diego ProtaniFlusso Quotidiano
Springsteen lancia il video del suo ultimo tour

ANSA

Non è una canzonetta. Non è un prodotto dell’industria culturale da dare in pasto al consumo di massa. Non serve per le vendite ne per una carriera musicale. Bruce Springsteen imbraccia la chitarra come un fucile proletario. Il Boss lancia il video del suo tour, un montaggio che non lascia scampo ai servi del sistema e fa tremare i palazzi del potere di Donald Trump.

Mentre i fascisti del terzo millennio provano a blindare lo Stato borghese e di creare nuove colonie con guerre senza il via libera o il coinvolgimento della Nato , l’america più democratica ritrova la sua colonna sonora di lotta. Springsteen non fa spettacolo: lancia un manifesto politico. Il video è un atto d’accusa contro le derive autoritarie del tycoon, una barricata sonora eretta a difesa dei diritti sociali e della stessa Costituzione americana, stracciata dall'arroganza padronale.

Dal palco alla popolazione, il messaggio è chiaro: rifiutare la deriva di Trump. La musica in pieno stile anni sessanta e settanta si fa rock e rivoluzionaria, megafono dei subalterni contro il razzismo e lo sfruttamento e le politiche economiche destroidi. Lo fecero già Bob Dylan, Country Joe and the Fish Woody Guthrie e Joan Baez. È il rock che rompe la tregua sociale, che rifiuta il compromesso storico con il capitale. Le immagini del tour trasudano rabbia militante, sudore e desiderio di riscatto. Trump trema perché sa che quando le masse si muovono sul ritmo della ribellione, nessun muro e nessuna finanza speculativa possono fermare l’avanzata della storia. Successe già con il Vietnam. E’ una storia che conosce. E che lo preoccupa.

Sono sette gli inediti lanciati dal Boss con la E Street Band: War, Born in the U.S.A., Death to My Hometown, Clampdown, No Surrender, Darkness on the Edge of Town, Streets of Minneapolis. Il video si trova direttamente e gratuitamente su Youtube.

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