Quando avere un figlio diventa un privilegio

La volontà di costruire una famiglia resiste, ma la sicurezza necessaria arriva troppo tardi. I dati del Dossier Natalità 2026 mostrano l'insufficienza di un governo che ha trasformato la natalità in una bandiera senza renderla davvero sostenibile.

Giovanni Battista De LupisFlusso QuotidianoFAMIGLIA
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ANSA

In Italia il desiderio di avere figli resiste. A crollare è la possibilità di realizzarlo. Nel 2025 sono nati 355 mila bambini. Il Dossier Natalità 2026, realizzato dalla Fondazione per la Natalità con Istat, stima che le intenzioni dichiarate avrebbero portato a circa 760 mila nascite. Tra chi rinuncia ad altri figli, il 62,2% indica ostacoli economici, lavorativi o sociali. Questa distanza racconta un Paese nel quale la stabilità arriva troppo tardi e il rinvio diventa rinuncia. Quasi una donna su due teme conseguenze professionali dalla maternità, contro un uomo su quattro: il segno di una genitorialità ancora sostenuta soprattutto dal sacrificio privato. 

Il governo Meloni ha fatto della natalità una bandiera identitaria e ha risposto con interventi insufficienti. Nel 2025 le modifiche ai sostegni familiari hanno prodotto un beneficio aggiuntivo medio di circa 120 euro l'anno per oltre sei milioni di nuclei: una mancia di dieci euro al mese davanti a una crisi demografica storica che richiederebbe serie politiche strutturali. Le nascite cresceranno quando costruire una famiglia smetterà di essere una scommessa privata. Meloni celebra la natalità e lascia sulle persone tutto il rischio di renderla possibile.

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