Pina Picierno e la politica ridotta a "Bar dello sport"
La guerra in Ucraina, il ruolo dell’Europa e la ricerca di una soluzione diplomatica meritano un dibattito serio. Le accuse di filorussismo e le battute sui Parioli trasformano invece una divergenza politica in un attacco personale.

ANSA
Nota redazionale: Nelle scorse ore Pina Picierno, ha attaccato duramente Goffredo Bettini dopo una sua intervista rilasciata al Manifesto. In un messaggio pubblicato sui social, Picierno ha accusato Bettini di «puntellare il Campo Lavrov», attribuendogli una posizione filorussa e contestandogli l’idea che Mosca non rappresenti una minaccia diretta. Picerno ha inoltre richiamato gli arresti avvenuti in Italia per presunte attività di spionaggio russo, accompagnando il riferimento con una infelice battuta sui Parioli.
Picierno ha sostenuto che queste dichiarazioni spingerebbero il Partito democratico e i socialisti europei a «trasformarsi direttamente in forze antieuropeiste e antisistema». Un giudizio netto, affidato a toni particolarmente polemici, che ha trasformato una divergenza politica sulla guerra, sulla diplomazia e sull’autonomia strategica dell’Europa in uno attacco personale. L'ennesimo.
La replica di Pina Picierno a Goffredo Bettini, insomma, non chiarisce il merito del confronto: lo sostituisce con una caricatura. Definire «Campo Lavrov» ogni tentativo di ragionare su una soluzione politica della guerra significa trasformare una discussione complessa in una discussione da "quattro amici al bar". Bettini non nega la gravità dell’aggressione russa né propone di abbandonare l’Ucraina. Pone, piuttosto, una domanda politica: quale strategia europea può affiancare alla difesa di Kiev un’iniziativa diplomatica capace di fermare l’escalation e riaprire uno spazio negoziale?
Di seguito pubblichiamo il commento di Franco Vittoria sulla vicenda, nella convinzione che le parole di Bettini meritino di essere discusse nel merito, senza caricature, insinuazioni o sommarie attribuzioni di filorussismo.
La frantumazione del pensiero politico porta alcuni esponenti politici, vedi l’on. Pina Picierno, a debordare, innalzando il vessillo della purezza come linea politica. Così, ogni qual volta si tenti di produrre un ragionamento, come ha fatto stamani sul Manifesto il direttore di Rinascita, Goffredo Bettini, l’on. Picierno non si limita alle critiche: deve trascendere e relegare la politica a toni e contenuti da "bar dello sport".
La guerra Ucraina-Russia è così di notevole importanza che non si possono «tollerare» battute di cattivo gusto: i Parioli…
Egregia on. Picierno, se c’è una cifra politica da tenere in considerazione, è la sobrietà e la serietà di un dirigente politico come Bettini. Una persona che non ha mai, in tutta la sua vita politica e non solo, cercato «medaglie» o incarichi. A mani nude ha solo tentato di costruire relazioni umane e favorire processi politici, con una grande missione di vita: la gratuità, una lezione che dovrebbero cogliere in tanti.
Se hai trovato utile questo articolo, sostieni Rinascita: abbonarsi significa sostenere il pensiero critico e ricevere la rivista cartacea direttamente a casa
Abbonati