Nella guerra mondiale a pezzi i fronti si iniziano a saldare

Dall’Ucraina al Golfo, tra Iran, Russia, Cina e Corea del Nord, alleanze militari e interessi strategici disegnano un conflitto globale sempre meno frammentato.

Umberto De GiovannangeliFlusso Quotidiano
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ANSA

Le alleanze non si sono ancora del tutto saldate. Ma se si uniscono i puntini, il quadro che emerge è da incubo. Quella “guerra mondiale a pezzi” della quale parlava Papa Francesco, si fa sempre più globale. Il fronte russo-ucraino si proietta su quello mediorientale e viceversa. Nel conflitto globale sono entrati nuovi attori asiatici: la Cina e la Corea del Nord. I tasselli si incastrano. Sabato scorso droni ucraini hanno affondato nel Mar Caspio una nave mercantile iraniana che, secondo Kiev, trasportava armamenti in Russia.  Nell’attacco è morto un marinaio civile iraniano Teheran aveva preso in considerazione l'idea di attaccare un porto ucraino in risposta a un attacco di Kiev contro la nave iraniana, ma un'intensa attività diplomatica ha per ora calmato la situazione. Lo riferiscono funzionari iraniani e occidentali e lo scrive il New York Times.

Lo stesso 25 luglio Volodymyr Zelensky ha annunciato via social di voler condividere “con i partner” nuove informazioni secondo cui la Russia starebbe assistendo l’Iran fornendogli dati satellitari utili a colpire le basi statunitensi nel Golfo: nello specifico, il 19 e 20 luglio due installazioni in Bahrein, una in Giordania e una in Kuwait sarebbero state “attenzionate” dai satelliti russi. Nei giorni scorsi Reuters ha rivelato la vendita di missili terra-aria Made in China ai Guardiani della Rivoluzione. Oltre 30mila soldati nordcoreani affiancano l’esercito russo. Specialisti ucraini di droni sono da tempo in azione in Africa a supporto delle milizie che si oppongono alla penetrazione russa in vari Paesi del continente. Last but non least, la crescente integrazione industriale e militare dell’Ucraina nelle strutture della Ue e della Nato. L’accordo per lo sviluppo congiunto di droni e di scudi antimissile firmato da Ursula von der Leyen e Zelensky è forse l’elemento più importante. Sarà ancora singoli tasselli ma che compongono il puzzle di una Terza guerra mondiale in fieri.

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