Meloni impari da Sanchez per uscire dall'"internazionale nera" di Trump e Netanyahu
Il premier spagnolo Sanchez non perde occasione per sottolineare la distanza da Netanyahu, perchè per meloni è così difficile?

ANSA
Ecco l’elenco delle cose fatte da Pedro Sanchez contro la politica del criminale di guerra Netanyahu:
- ha portato la Spagna al riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina, nel maggio 2024;
- ha chiesto all'Unione Europea di sospendere l'Accordo di Associazione con Israele;
- ha deciso di ritirare definitivamente l'ambasciatrice spagnola a Tel Aviv;
- ha formalizzato un embargo totale e permanente sulle armi di esportazione e di importazione;
- ha imposto sanzioni anche sulla logistica legata al conflitto, con il divieto di attracco nei porti spagnoli e di sorvolo dello spazio aereo.
- ha vietato l’entrata in Spagna di beni prodotti negli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania e a Gaza proibendone anche la pubblicità.
Inoltre Sanchez ha fatto importanti e durissime dichiarazioni contro la politica e la stessa persona di Netanyahu. Per il leader spagnolo «il disprezzo di Netanyahu per la vita umana e il diritto internazionale è diventato intollerabile». Sanchez ha ribadito più volte che «non può esserci impunità di fronte a atti criminali» e ha sostenuto apertamente l'arresto del leader israeliano e le iniziative della Corte Penale Internazionale.
Ha definito la strategia di Netanyahu un "ritorno alla barbarie" che mette a rischio non solo la regione ma la stabilità dell'intera Europa e lo ha accusato di voler trasformare il Libano in una "nuova Gaza".
Infine, ha paragonato la politica estera di Trump e Netanyahu a una «roulette russa con il destino di milioni di persone», affermando che i due leader agiscono per interessi politici personali e interni a scapito della pace globale.
Perché niente di tutto questo viene fatto o detto da Giorgia Meloni? Semplicemente perché Meloni, Netanyahu e Trump fanno parte della stessa internazionale nera. E simul stabunt, simul cadent.