Meloni chiude a Vannacci, ma potrebbe non poterne fare a meno
La premier esclude l’ingresso nel centrodestra, ma i sondaggi del partito dell’ex generale agitano FdI e rischiano di cambiare gli equilibri della coalizione.

ANSA
Futuro Nazionale sarà nella coalizione di centrodestra? Almeno pubblicamente la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è sicura di no. Se nelle ultime settimane si era più volte ipotizzato un ingresso del partito di Vanncci nella coalizione di centrodestra, con malumori annessi di Forza Italia, l'intervento della premier nel salotto amico di Nicola Porro sembra togliere ogni dubbio. «È all'opposizione come la sinistra - dice Meloni - non mi pare ci sia grande differenza tra lui e gli altri partiti di opposizione, votano come la sinistra, parlano contro di noi tutto il giorno. Non vedo differenza, ne prendo atto». Pur riconoscendo al Generale di fare opposizione su temi diversi da quelli della sinistra, ne contesta l’atteggiamento e i toni. Perché, dice, «difficilmente tu puoi costruire qualcosa con qualcuno che palesemente vuole solo distruggere».
Ma dietro a questa chiusura, che sembra netta e definitiva, rimangono i tanti dubbi interni a Fratelli d’Italia. È ormai sempre più evidente, infatti, che quello di Vannacci non sia solamente un fuoco di paglia. Dalla sua nascita, il movimento dell’ex generale è cresciuto costantemente nei sondaggi passando dal 3,6% nelle rilevazioni di fine aprile al 5,6% di ieri (Swg per La7). Numeri che tradotti significano sorpasso alla Lega (ferma al 5,4%) e voti sottratti alla coalizione di centrodestra. Sono numeri che da via della Scrofa tengono sotto controllo, consapevoli che se dovesse proseguire il trend il centrodestra potrebbe essere costretto ad accogliere Vannacci affrontando le conseguenze di questa scelta. A maggior ragione se si dovesse votare con una nuova legge elettorale, la crescita continua di Futuro Nazionale e le difficoltà di Lega e Forza Italia, rischiano di mettere Meloni con le spalle al muro costretta a scegliere se fare spazio a Vannacci in coalizione o rinunciare a Palazzo Chigi. Viste le sue mire sul Quirinale, ben esposte poco dopo sempre da Porro, sembra scontato che qualora dovesse essere chiamata a una scelta del genere Meloni sceglierebbe di accogliere il Generale. Con buona pace degli alleati e della stabilità della coalizione.
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