L’antifascismo è una necessità storica e morale
L’ascesa dell’AfD non si spiega soltanto con il disagio sociale. Inseguire le destre rafforza i nazionalismi: serve contrastare le culture dell’odio.

ANSA
La vittoria di AfD in Sassonia ha indotto alcuni commentatori, che si collocano a sinistra, a ribadire una tesi tristemente nota. L’avanzata dell’estrema destra è la diretta conseguenza del fallimento delle politiche progressiste, che non si occupano dei bisogni materiali della popolazione, preferendo concentrarsi sui diritti civili, sulle questioni ambientali, sul riarmo.
Il risultato di questa latitanza è la crescita dei consensi dell’estrema destra, che interpreta meglio il disagio delle classi più colpite dall’iperliberismo e dal mercatismo.
Quindi la rinascita dei fascismi in Europa e nel mondo è in gran parte colpa di una sinistra che ha tradito il popolo e ha smarrito le sue radici più autentiche.
L’errore più grave è il ripudio della Patria, l’adesione a un pericoloso cosmopolitismo, che si traduce in una politica delle frontiere aperte, che crea una nuova emergenza sociale e un conflitto tra vecchie e nuove povertà, senza tutelare le popolazioni indigene.
La rinascita dei nazionalismi e delle loro inevitabili conseguenze, la xenofobia, il razzismo, l’islamofobia, sembra la risposta più efficace al disagio di un mondo occidentale sempre più impaurito e arroccato nella difesa dei propri confini, che sono il baluardo dei privilegi, dai quali gli Altri, gli stranieri, devono continuare a rimanere esclusi, fuori dal luna park consumistico.
La vicenda tedesca è emblematica, perché riassume in maniera esemplare l’infondatezza di questa analisi. In Germania, dal 2024 opera un partito, il BSW, che si è staccato dalla Linke, guidato da Sahra Wagenknecht, che ha molti punti di contatto con l’AfD, in particolare sulla lotta all’immigrazione e sull’asse privilegiato con la Russia di Putin, che, però, nelle elezioni regionali non è andato oltre il 5%, mentre l’AfD ha toccato il 44%. Qual è la morale di questa favola? Se devono scegliere tra l’originale e la copia, gli elettori preferiscono l’originale. Tra due partiti xenofobi, antimmigrazionisti e islamofobi, i tedeschi della Sassonia hanno scelto i più credibili, mentre il partito della Wagenknecht ha raccolto una minima porzione di consensi ed è rimasto una forza marginale.
Il dato sociologico ed economico non pare sufficiente, quindi, per spiegare l’avanzata impetuosa del neonazismo. Le categorie di corso e ricorso storico, formulate da Vico nella Scienza nuova, possono fornire ulteriori elementi interpretativi.
Le dichiarazioni di alcuni esponenti del BSW che hanno aperto alla possibilità di un sostegno esterno a un governo AfD impongono una riflessione che rimanda a un passato terribile. C’è infatti un precedente che inquieta. Sappiamo che l’alleanza rossobruna, nota come il patto Molotov-Ribbentrop, fu una delle cause dello scoppio della Seconda guerra mondiale e quindi un nuovo patto tra ideologie apparentemente opposte, ma in realtà convergenti, richiama scenari preoccupanti.
Ma c’è un ulteriore elemento che richiama la ricorsività storica e che deve mobilitare le forze democratiche europee.
Quali sono i valori che incarnano i fascismi che nascono e si diffondono nella prima metà del ’900? Senza scomodare Umberto Eco e il suo illuminante saggio sull’Ur-fascismo, il fascismo eterno, è sufficiente richiamare alla mente le parole d’ordine con cui i totalitarismi riuscirono a mobilitare le masse: la violenza come strumento della lotta politica, l’autoritarismo, il rispetto della gerarchia, la discriminazione razziale, la negazione della libertà. La concentrazione di questi elementi ha generato il caos, che si è tradotto nell’ecatombe della Seconda guerra mondiale. I fascismi coltivano l’irrazionale e affascinano perché semplificano e offrono soluzioni apparentemente semplici. La massa ha bisogno di risposte immediate, tranquillizzanti. Infatti i totalitarismi sono intimamente legati alla nascita della cosiddetta società di massa, ma l’esperienza degli anni ’30 e ’40 del secolo passato ci ha insegnato che i fascismi hanno un unico destino, che è la guerra, la distruzione generalizzata della vita in tutte le sue forme.
Di fronte alle tendenze mortifere e nichiliste c’è la razionalità della Sinistra, che è impegnativa, perché costringe a pensare, a riflettere, sa che nella politica non ci sono soluzioni miracolose, ricette salvifiche.
Sono due modi di abitare il mondo e la storia opposti e inconciliabili.
La vittoria dei nazisti tedeschi e la diffusione delle ideologie fasciste a livello globale richiedono quindi un supplemento di analisi.
Sinistra e Destra rappresentano le due alternative del governo del mondo. Come aveva intuito il filosofo Empedocle, due sono le forze che si contendono la vita: Philia, Amore, e Neikos, Odio. Nel corso del tempo, che è ciclico, queste due forze prevalgono alternativamente, quindi ci sarà un’epoca in cui dominerà Odio e un’altra in cui prevarrà Amore. Nei cicli storici in cui prevale Amore gli enti sono solidali e prevalgono il legame, l’unione, mentre nei cicli dominati dall’Odio prevalgono il conflitto, la frammentazione, il caos. Destra e Sinistra sembrano incarnare perfettamente queste due forze che muovono il Cosmo: quando vince la Destra il mondo precipita nel Caos, come è accaduto per buona metà del ’900, mentre quando prevale la Sinistra, come negli anni ’60, c’è solidarietà, unione sociale, pace.
I primi decenni del nuovo millennio hanno frantumato l’idea hegelo-marxista che la Storia abbia un andamento progressivo e la stessa categoria di progresso è divenuta quanto mai problematica.
L’epoca nella quale ci troviamo sembra irretita dall’Odio e le opinioni pubbliche non si accorgono del grave pericolo che stiamo correndo nel momento in cui si alimentano le forze della divisione, dell’odio e del conflitto.
Per questo motivo dichiararsi ed essere antifascisti non è un lusso intellettuale, ma una nuova necessità storica e morale, perché i fascismi risorgenti, come la pianta dell’Odio, non sono mai estirpati definitivamente e ritornano a gettare scompiglio e morte nel mondo.
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