La morte di Maricarmen diventa scontro elettorale

Maricarmen Abascal, 87 anni, doveva rientrare nella sua abitazione. La sua morte riaccende lo scontro sui decreti bocciati e la protesta per il diritto alla casa.

Giovanni Battista De LupisFlusso Quotidiano
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ANSA

Maricarmen Abascal doveva tornare nella casa da cui era stata sfrattata: era stato raggiunto un accordo che le avrebbe consentito di rientrare. È morta ieri, a 87 anni, dopo quindici giorni di ricovero. La sua vicenda era già diventata il simbolo della protesta spagnola per la casa; adesso anche la sua morte è entrata nello scontro fra le forze politiche.

Lo sfratto del 23 settembre aveva acceso proteste in tutto il Paese. Il governo Sánchez aveva risposto con due decreti sulla casa, bocciati dal Congresso il 2 ottobre anche per il no di Junts. Pochi giorni dopo li ha ripresentati in forma modificata: con le Cortes sciolte per le elezioni, a votarli sarà la Diputación Permanente del Congresso, dove sul decreto principale il governo può contare su una maggioranza più favorevole e fare a meno proprio del sì di Junts. Il secondo, sulla proroga automatica degli affitti, resta al momento senza i voti necessari.
La casa è così entrata pienamente nel confronto elettorale. Sánchez ha espresso il proprio cordoglio e ha rivendicato la necessità di intervenire sulla crisi abitativa. Feijóo ha chiesto di evitare strumentalizzazioni. Vox ha scelto invece l'attacco frontale, attribuendo al governo la responsabilità politica della vicenda.

Pochi giorni prima, PP e Vox avevano respinto i decreti sostenendo che quelle misure avrebbero aggravato il mercato della casa; il governo aveva difeso l'intervento pubblico come necessario per proteggere gli inquilini più vulnerabili. La morte di Maricarmen porta ora quelle posizioni dentro la campagna.
Nell'accampamento di Puerta del Sol, intanto, la notizia ha avuto un'altra risposta. Prima un minuto di silenzio, poi centinaia di persone hanno marciato verso il Congresso. La mobilitazione proseguirà l'11 novembre con uno sciopero generale di 24 ore per la casa, convocato dai principali sindacati a due giorni dall'inizio della campagna elettorale.

Maricarmen è diventata suo malgrado un simbolo, e la sua storia lascia una domanda difficile da eludere: chi deve pagare il prezzo della crisi della casa?

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