La democrazia di Casapound: minacce e insulti alla deputata Pd Nadia Romeo

Il movimento neofascista ha affisso un cartello di minacce indirizzato alla parlamentare Pd. La sua colpa? Aver impedito la conferenza stampa sulla remigrazione alla Camera

Marco ColomboFlusso Quotidiano
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ANSA

Minacce e insulti alla deputata del Partito Democratico, Nadia Romeo. La firma, resa esplicita con una croce celtica e il simbolo del movimento, è quella di Casapound. Il movimento neofascista, non conoscendo con tutta probabilità strumenti di confronto più democratici, ha affisso un cartello sulla sede della Cgil di Rovigo con un messaggio inequivocabile: «Nadia Romeo sei solo una comunista di mer#a. Guardati le spalle amica dei negri di mer#a». Un messaggio che arriva pochi giorni dopo la sospensione di cinque giorni inflitta da Montecitorio a Romeo per aver impedito, insieme a 21 colleghi, lo svolgimento di una conferenza stampa sulla emigrazione organizzata da movimenti di estrema destra alla Camera.

E mentre i parlamentari che hanno difeso la Costituzione e le istituzioni democratiche vengono sanzionati, Casapound sente di poter agire indisturbata minacciando una deputata. «Ecco chi sono le persone che abbiamo tenuto fuori dalla Camera dei Deputati — ha commentato Romeo — Con una manifestazione di dissenso pacifica. Di pacifico, invece, non c’è nulla nelle minacce e nelle offese comparse contro di me. Non è solo un attacco personale: è odio, intimidazione, violenza verbale». Immediata la solidarietà della segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha espresso vicinanza a Romeo chiedendo una condanna da parte del governo: «Ma davvero la presidente del Consiglio pensa di poter continuare a far finta di niente? E con quale autorevolezza pensa di poter pretendere il rispetto delle regole da parte delle cittadine e dei cittadini italiani se lei per prima tollera atteggiamenti vergognosi e criminosi?».