La città del futuro comincia dai Municipi

Non solo servizi di prossimità: Municipi, Municipalità e Circoscrizioni possono collegare istanze locali e amministrazione per costruire città più partecipate.

Fabio EccaIstituzioni dal Basso
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ANSA

Le principali grandi città italiane si dividono tendenzialmente in base a criteri amministrativi, storici e territoriali. A livello istituzionale i centri urbani più importanti fungono da Città metropolitane, un ente di area vasta che comprende il comune capoluogo e i comuni limitrofi. A sua volta, nel comune capoluogo si è ricorso nel tempo al decentramento amministrativo istituendo, limitando l’analisi alle sole quattro città più importanti, i Municipi (Roma e Milano), le Municipalità (Napoli) e le Circoscrizioni (Torino).

Queste zone amministrative decentrate svolgono approssimativamente le stesse funzioni, ovvero gestiscono i servizi di prossimità come le scuole dell’infanzia, i servizi sociali di base e la manutenzione del territorio come strade locali, mercati rionali e verde pubblico di quartiere. Dotate soventemente di un esiguo bilancio, di poco personale e di ancor meno strumenti operativi, ricorre frequentemente il dibattito sulle loro reali funzioni e sulla loro concreta utilità.

Non esiste un’unica risposta a tale domanda, ma ve ne sono ben tre, tra di loro complementari. Senza naturalmente entrare nel dibattito sul decentramento amministrativo, ovvero dare a tali Istituzioni di prossimità maggiori poteri e autonomia, su cui chi scrive non nasconde dubbi e perplessità, si offrono quindi tre diverse risposte sul loro ruolo e compiti.

La prima replica è la più immediata: Municipi, Municipalità o Circoscrizioni rappresentano la prima interfaccia per qualunque cittadino. Non è un caso che le zone amministrative decentrate siano, ad esempio, la prima Istituzione che le bambine e i bambini incontrano nel loro lungo cammino di vita attraverso le scuole e che siano l’ente che certifica l’identità di ciascuna persona attraverso l’emissione o il rinnovo delle carte d’identità. Esse sono sostanzialmente l’Istituzione a cui ognuno di noi si rivolge per svolgere o segnalare le pubbliche incombenze culturali, urbanistiche, commerciali, ambientali, sociali o manutentive del territorio.

Ridurre però a solo questa mera funzione tali Enti di prossimità potrebbe essere un grave errore, soprattutto in una prospettiva di città dove è sempre più chiaro che non può essere gestita esclusivamente con un classico meccanismo di “Top-down” (dall’alto verso il basso). Municipi, Municipalità e Circoscrizioni sono le Istituzioni che meglio conoscono la porzione di territorio comunale che si trovano ad amministrare. Tale conoscenza deve essere progressivamente trasformata in risorsa da mettere a disposizione dell’intera comunità.

Singoli cittadini che hanno professionalità o conoscenze, associazioni e comitati, consorzi, condomini e gruppi formali o informali di persone, imprese dei quattro settori produttivi si sono già attivati da tempo, il più delle volte spontaneamente, nel contribuire al benessere di tutti i cittadini. È compito di Municipi, Municipalità o Circoscrizioni valorizzare tali esperienze, proteggendole là dove necessario e costruendo attorno a loro reti che contribuiscano a implementarne il lavoro e l’impatto sul territorio. Segnalando tali competenze e valori anche alle altre Istituzioni.

È necessario che sempre più spesso le Istituzioni di prossimità assumano tra i propri compiti l’attivazione di processi di “bottom-up” (dal basso verso l’alto) che vadano a implementare e migliorare l’azione amministrativa del Comune. In altre parole, le zone amministrative decentrate possono svolgere il ruolo di “cerniera” tra le istanze locali e quelle comunali, fornendo alle prime una cornice regolatrice delle loro attività e alle seconde un contributo attivo e propositivo atto a raggiungere ogni lembo del territorio cittadino.

Entra quindi in campo un terzo ruolo e compito fondamentale di ogni zona amministrativa decentrata nella città del futuro: la restituzione della consapevolezza e della conoscenza ai cittadini. Municipi, Municipalità e Circoscrizioni devono iniziare a contribuire a illustrare a tutti – persone, altre Amministrazioni, persone giuridiche di vario genere – quali sono i diritti e i doveri di tutte le parti che animano qualunque territorio. Renderli consapevoli, insomma, di cosa e come chiedere e indicare a ogni Istituzione al fine di migliorarne la loro stessa attività amministrativa.

Ciò vuol dire che le legittime istanze degli attori territoriali possono trovare, mediante l’azione del Municipio, Municipalità o Circoscrizione, risposta puntuale e che, in una prospettiva di collaborazione con chi le ha presentate, si strutturi una soluzione che impatti positivamente sull’intera comunità.

Si arriva così, con il tempo, a superare una visione “egoistica” del ruolo e dei compiti di una zona amministrativa decentrata e a far progredire le comunità locali che trasformano le proprie criticità in altrettanti punti di forza per diventare la città del futuro.

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