Iran, la rivoluzione delle donne che il regime non riesce a piegare
Da Mahsa Amini alle prigioni e alle impiccagioni: «Donne, vita, libertà» continua a sfidare il potere teocratico-militare nell’indifferenza del mondo.

ANSA
“Donne, vita, libertà”. La rivoluzione rosa iraniana, con la non violenza e la disobbedienza civile, ha incrinato il regime teocratico-militare molto più delle bombe di Trump e di Netanyahu. Il mondo sembra essersene dimenticato, ma quella resilienza al femminile non è stata piegata. Non è stato piegato quel movimento spontaneo sorto sull’onda dell’indignazione per il brutale assassinio di Mahsa Amini (settembre 2022), la giovane studentessa curda arrestata e poi uccisa in stato di detenzione dalla polizia morale iraniana, i famigerati basij, perché non indossava come di dovere il velo islamico. Quel movimento non è venuto meno. Continua a esistere e resistere nonostante l’ulteriore, brutale giro di vite impresso dal regime teocratico-militare.
Le carceri iraniane sono affollate da donne, ragazze, che subiscono ogni sorta di tortura: fisica, psicologica, sessuale. La loro determinazione spaventa il potere. Un recente rapporto di Iran Human Rights documenta l’impiccagione di almeno 14 donne dall’inizio del 2026. Siti legati alla resistenza hanno raccolto testimonianze di corpi senza vita gettati in fosse comuni o bruciati o sciolti nell’acido perché non ne rimanesse traccia. Un recente rapporto di Amnesty International ha denunciato che «donne e ragazze, persone lgbti e minoranze etniche e religiose hanno subìto discriminazioni sistemiche e violenza. È stato imposto l’obbligo di indossare il velo. Sparizioni forzate e tortura e maltrattamento sono rimasti fenomeni diffusi e sistematici. Sono state eseguite punizioni crudeli e disumane, come la fustigazione e l’amputazione. I tribunali sono rimasti sistematicamente iniqui». Nelle condanne a morte inflitte alle donne iraniane l’accusa che ricorre maggiormente è quella di aver ucciso il marito o il compagno. Le donne sono la speranza di un nuovo Iran. Il regime lo sa bene. Per questo le opprime, tortura, impicca. E il mondo sta a guardare.
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