In Italia 1,6 milioni di auto fuori legge per colpa di un airbag, ma il Governo tace

Oltre un milione e mezzo di auto nel nostro paese monta gli airbag della marca giapponese Takata, considerati pericolosi e fuori norma. Il Ministero ha diffuso una circolare per richiamare i veicoli e sostituire il dispositivo ma non promuove l'iniziativa

Bruno GravagnuoloFlusso Quotidiano
RIVRINASCITA_20260404133304485_28b6d76ef1630b181ad1eebb381329d8.jpg

ANSA

AltroConsumo ha chiesto prima di Pasqua un decreto urgente al governo per la sostituzione degli airbag della marca Takata, montato su 1,6 milioni di auto e potenzialmente pericoloso. E mentre milioni di italiani si apprestano a muoversi per pasqua, la campagna informativa da parte del Ministero procede a rilento. Il tutto nonostante sia ormai accertato che il dispositivo possa causare danni gravi e persino la morte del conducente e dei passeggeri in caso di incidente. Già il 28 maggio del 2024 a Catanzaro una giovane era deceduta a bordo di una Citroen C3 guidata dal fidanzato a seguito di un incidente in cui l’airbag aveva funzionato in modo non corretto.

In pratica il pallone  si gonfia  ma, invece di funzionare da cuscino protettivo, esplode. E la  storia va avanti da almeno sei anni,  quando le case produttrici hanno cominciato a segnalare agli acquirenti dei modelli il problema.  Ma nel frattempo, il governo italiano ha fatto una campagna di richiamo clandestina, reperibile solo sui siti istituzionali. Nonostante la gravità e la vastità del problema, che coinvolge decine di modelli di quasi tutte le marche in circolazione, il Governo non sembra però al momento intenzionato a fare più di questo sforzo minimo. E mentre in Europa diversi paesi, come la Francia, procedono spediti a sostituire gli airbag difettosi, in Italia la cosa è rimasta clandestina Poche lettere arrivate e una class action dei consumatori a Torino. Il risultato? 1,6 milioni di auto che per legge non potrebbero circolare, perchè considerate non a norma per via di un airbag pericoloso, che invece riempiono quotidianamente le strade del nostro Paese.

E invece, manco uno straccio di pubblicità progresso dal governo. Zero avvisi, tutto sopito e troncato per proteggere la sicurezza economica dei marchi interessati e a spese nostre. Anche questa è la destra governante. Che sbraita di sicurezza e fermo di polizia.  Sicurezza di Geronimo Larussa a presidente ACI che non fa un plisse' Quella si. Ma l'airbag assassino è tuo. Tu manco lo sai e i cocci sono tuoi.