Il Quinto Stato
La nuova razza padrona va alla guerra

ARCHIVIO RINASCITA
Ringrazieremo in futuro Epstein. Il pensiero è ironico ma non fuori luogo in un momento in cui festeggiamo Elon Musk come il primo Trilionario della storia moderna.
Una nuova classe sociale è nata in questi anni, un Quinto Stato sovrappostosi agli altri quattro delle società attuali. È il nuovo potere mondiale che grazie a Epstein ci viene raccontato non dai soldi che ormai sono tanti da essere solo un totem: dopo un certo livello non si riescono a contare e neppure immaginare. Il potere vero dei nuovi Signori dell'Universo ha a che fare con la natura del potere stesso - che per essere reale e vero ed eccezionale, tutti aggettivi che definiscono le passioni di questi nuovi Padroni, può essere, anzi deve essere, totalmente libero di fare quel che vuole, un esercizio senza limiti perchè senza regole. Un atto di sovversione, di sfida all'ordine democratico, gesto che prova a questi Signori che sono loro, e solo loro, i nuovi Dei che da decenni, o forse secoli, non camminavano più sulla terra.
Questo è il vero tema che sollevano i files Epstein, solo in apparenza definiti dal sesso. Davvero infatti il variegato gruppo di uomini ricchi e famosi che frequentava Epstein aveva necessità di procurarsi sesso? Bill Clinton lo ha trovato persino nel suo ufficio alla Casa Bianca. Woody Allen, vabbè lo sappiamo, ha sempre sfoggiato la sua passione per le giovanissime - incluso sposare la figlia adottiva di sua moglie. Larry Summers che ha tenuto nelle sue mani i destini economici di molte decisioni politiche, l'uomo che ha fatto tremare Ceo di tutto il mondo, un mostro sacro - come del resto l'avvocato Dershowitz - vezzosamente giocava nelle sue mail con Epstein chiedendogli se aveva consigli nel caso che gli (Summers) capitasse di "voler stare orizzontale". La signora Summers , anche lei intellettuale di Harvard, scherza invece con Epstein salutandolo al telefono con un " sto leggendo Lolita". La signora Gates per fortuna non ha fatto sconti a suo marito Bill Gates, ma non ha lanciato, nemmeno indirettamente, un qualche allarme. E il continuo malumore di Melania Trump, non sarà qualcosa di molto vicino a non poterne più di queste tentazioni del suo compagno di vita?
Questi uomini non avevano bisogno di Epstein per procurarsi donne. Così come non avevano bisogno di lui per trovare denaro.
Quello che gli Epstein files raccontano è la ricerca ossessiva di dominio. Il piacere di ritrovarsi tra simili, gente potente, lupi scatenati a fare cose che per altri sono un limite, per loro no. I files sono il racconto di una consorteria che amava aggregarsi per provare a sé stessi e ai propri pari di poter violare ogni regola, di poter agire al di sopra di ogni legge umana e morale. Provando che il vero potere è la immunità in forma di superiorità. L'immunità come privilegio di unicità - come i sovrani medioevali, come i tiranni dei poteri monocratici. È la amarissima scoperta che le nostre società in drammatico cambiamento sono alla mercè di Grandi Uomini che immaginano un Mondo Nuovo guidato dall'impunità dei pochi, ottenuta con frode, ipocrisia e soprattutto con il disprezzo nei confronti di tutti gli altri, i cittadini che ancora credono nella decenza , nella coerenza e nel rispetto umano.
In questo senso, la vicenda Epstein con la sua divertita volgarità e crudeltà ci mostra anche il punto limite oltre il quale è impossibile il perdono. È la prova che il rischio distruzione in cui viviamo non è solo dovuto a guerre che cancellano i confini precedenti, ma anche al cinismo di una nuova elite globale che distrugge i limiti etici precedenti. È la prova che esiste un legame tra guerre che uccidono e distruggono con armi, e guerre che distruggono attraverso la disumanità dei rapporti. Una disintegrazione in entrambi i casi. Nessuna guerra d'altra parte è solo un fatto materiale. Dietro ogni guerra c'è una crisi esistenziale di massa, un collasso di valori, un disprezzo per l'umanità che autorizza ogni massacro e ogni disprezzo.
Non è un caso che nell'epoca in cui cadono di nuovo i confini delle legittimità politiche, termina anche ogni distinzione fra visioni, progetti, idee. Presidenti repubblicani e democratici, grandi intellettuali di Harvard, grandi avvocati, che hanno fatto tremare borse e tribunali, registi , attori, personaggi di stirpe Reale: c'è posto per tutti nel jet Lolita, nelle acque calde delle piscine rilassanti in cui un ex presidente Democratico circondato da giovanissime donne può liberamente diventare rosso in volto, non si sa se per la temperatura o cos'altro. Dappertutto, intorno a loro, come morti su campo di battaglia, esili corpi femminili.
Dobbiamo a Epstein averci svelato senza volerlo (?) l'invisibile sotto i nostri occhi. I nuovi uomini, la nuova classe dirigente, le grandi elite, i Presidenti, gli ex Presidenti, gli intellettuali e i predicatori, gli integerrimi e gli esemplari, che erano lì insieme a noi, e, operavano come banditi sotto in nostri occhi, in pieno giorno. E non solo non li avevamo riconosciuti, ma li abbiamo, per anni e anni, persino ammirati.
Questa consorteria che ha frequentato Epstein usandolo e felicemente facendosi usare la ricorderemo come il ventre molle dei molti conflitti che ci stanno avvolgendo nelle loro spirali. Ma ora che il muro di ignoranza è caduto, il campo della nostra visione della classe dirigente si è allargato, e non potremo più girarci per non vedere.
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