Gli Emirati Arabi lasciano l’Opec: il Golfo è sempre più instabile
La rottura di Abu Dhabi con l’Opec, tra tensioni con Iran e allineamento agli Stati Uniti, rischia di destabilizzare i mercati energetici globali e aggravare una crisi già segnata da forti squilibri geopolitici

ANSA
L’annuncio della fuoriuscita degli Emirati Arabi dall’Opec sarebbe un terremoto in qualsiasi caso, ma nel contesto geopolitico attuale di drammatica crisi energetica è deflagrante. Ufficialmente, Abu Dhabi ha deciso di rompere con sauditi e Qatar sul posizionamento relativo al conflitto tra USA e Iran: dopo essere stati i più esposti agli attacchi iraniani, gli Emirati sostengono la linea americana contro Teheran; Arabia Saudita e Qatar, invece, hanno assunto una posizione più dialogante. Tuttavia, dietro a questa rottura parrebbe esserci anche una crescente insofferenza per i vincoli alla produzione che l’Organizzazione aveva imposto.
Apparentemente, quindi, questa scelta dovrebbe portare maggiore disponibilità di greggio sui mercati, ma allo stesso tempo aver indebolito il cartello produce inevitabilmente maggiore instabilità. Non a caso Kenneth Rogoff, già capo economista del FMI, in un’intervista rilasciata sull’edizione odierna di Repubblica ha commentato così: «la tensione è fortissima anche se centinaia di miliardi investiti in AI per il momento sostengono i mercati. Tornando alla frattura nell’Opec, la guerra non è Usa contro Opec ma Usa (e Israele) contro Iran. Però è anche una battaglia per il petrolio, e l’indebolimento di chi il petrolio rappresenta non resterà senza conseguenze. L’Arabia Saudita resta sola nel difendere i diritti dei Paesi del Golfo, se non altro il diritto a non vedersi bombardare gli impianti e a vedersi rifondere i danni subiti». Il quadro nel golfo, e nel resto del mondo, sembra precipitare ulteriormente e i tempi per riprendersi dallo shock di questa guerra sono, purtroppo, destinati ad allargarsi ben oltre i 10 anni che venivano stimati in sede UE. Un altro evidente successo dell’amministrazione Trump.
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