Gli americani scaricano Trump: crollo nei sondaggi a sei mesi dalle elezioni di mid term
Il presidente Usa paga le scelte sbagliate e le dichiarazioni fuori controllo, il 62% degli americani dice di non essere soddisfatta mentre si profila una sconfitta clamorosa per i Repubblicani alle urne.

ANSA
Anche gli americani, ora, scaricano Donald Trump. Gli ultimi sondaggi indicano come il presidente USA abbia perso gran parte del consenso che gli aveva permesso di imporsi alle presidenziali del 2024 e a sei mesi dalle elezioni di mid term, il 62% degli americani boccia il Tycoon. Una stroncatura a tutto campo, che al dì là del calo generale evidenzia il malcontento dell’elettorato su tutti i temi chiave: Il 66% degli americani non approva la sua gestione dell'Iran, sull’economia solo il 34% lo promuove e sul costo della vita è addirittura il 76% degli intervistati a criticare il suo operato. A pesare sono il conflitto in Iran e la questione relativa ai Dazi, operazione pensata per rilanciare l’economia interna che si sta trasformando in un boomerang.
A poco più di un anno dal suo insediamento, insomma, Trump sembra aver perso il suo tocco magico. Negli ultimi mesi ha inanellato una serie di scelte sbagliate ed esternazioni infelici che ne hanno minato il supporto anche da parte dei suoi fedelissimi. Una situazione che non riguarda solo il presidente, che per molti potrebbe non arrivare alla fine del suo mandato, ma anche l’appuntamento elettorale di fine anno. Per il tycoon e i repubblicani si profila all’orizzonte uno scenario da incubo con la perdita di tutto il Congresso. Se la sconfitta alla Camera è data ormai per certa, il crollo verticale di Trump negli ultimi mesi potrebbe portare ad una sconfitta anche al Senato. L’ultima volta che i dem hanno ottenuto la maggioranza in entrambe le camere erano le elezioni del 2009, con Obama presidente. Negli ultimi 15 anni il partito Repubblicano aveva però trovato il modo di superare quella crisi di consensi e tornare ad ottenere in modo più o meno stabile la maggioranza. L’arrivo di Trump, e la svolta personalistica da tempo imposta al partito, rischia ora di far precipitare i consensi costringendo i Repubblicani a una sconfitta elettorale pesantissima. Ma questo è Donald Trump: le sue sparate possono portarlo alla Casa Bianca, ma per governare serve altro. Ora lo sta capendo anche il suo partito.
Se hai trovato utile questo articolo, sostieni Rinascita: abbonarsi significa sostenere il pensiero critico e ricevere la rivista cartacea direttamente a casa
Abbonati