Enzo Bianchi, una vita per la comunità ecumenica
Il fondatore di Bose è morto a 83 anni. Nella sua opera rivive il fermento culturale del Concilio Vaticano II e la speranza di una nuova stagione.

ANSA
Enzo Bianchi è morto a 83 anni la mattina del 1° settembre 2026, a Torino. Lo ricordiamo principalmente come fondatore del monastero di Bose, a Magnano (BI), tra il 1965 e il 1968. Saggista, biblista ed editorialista per La Stampa, la Repubblica e Avvenire, è autore di circa 300 libri, i cui argomenti spaziano dalla meditazione spirituale all’etica, dai temi della pace e della guerra all’attualità in generale.
Negli ultimi anni, a causa di alcuni dissapori interni al monastero, la Santa Sede ha allontanato il fondatore dalla sua comunità, insieme ad alcuni altri membri. Bianchi ha poi inaugurato un’altra comunità, la Casa della Madia, ad Albiano d’Ivrea (TO). Nelle ultime settimane sono stati resi noti gli sforzi compiuti da entrambe le parti per una riappacificazione di Bianchi con la sede originaria, il monastero di Bose.
Poco tempo dopo la dipartita di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food — che festeggiò gli ottant’anni di Bianchi con un’iniziativa pubblica a Torino nel 2023 — perdiamo un altro esponente di una stagione eccezionale, caratterizzata nel nostro Paese da un fermento culturale contagioso che riguardava tanto le realtà laiche quanto quelle religiose.
L’idea di una comunità ecumenica di base, composta da laici, uomini e donne, è coerente con l’atmosfera del Concilio Vaticano II, segnata da una nuova sensibilità per i temi della giustizia sociale, dell’uguaglianza tra i popoli e della denuncia delle ipocrisie morali e delle iniquità economiche.
Il fermento culturale degli anni Sessanta non è stato un accidente della storia, ma il risultato di una poderosa reazione, anche generazionale, a uno stato di cose tradizionale giudicato intollerabile. La denuncia del carattere intollerabile del presente è vivace e diffusa anche negli anni Venti del Duemila, iniziato sotto il segno di passioni tristi, guerre e sconvolgimenti ecologici.
Non è mai troppo tardi per inaugurare una nuova stagione, anche oggi.
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