Crosetto cerchiobottista in aula: «Non assecondiamo i capricci di Trump» ma «gli accordi vanno rispettati»
Nel suo intervento il ministro della Difesa ricorda come tutti i governi abbiano rispettato gli accordi sulle basi militari. «Incredibile, un ministro che viene a riferire di cosa hanno fatto i governi precedenti»

ANSA
«L’applicazione degli accordi sull’uso delle basi militari americane è coerente da 75 anni. Nessun Governo ha mai disatteso o anche solo ventilato l’ipotesi di non attuarli». Chiamato a riferire in aula sul ruolo del nostro paese nella crisi internazionale il ministro della Difesa, Guido Crosetto, resta in un limbo cerchiobottista. Da un lato dice che «non possiamo assecondare** rotture isteriche né subordinazione infantile**» riferendosi ai continui cambi di direzione del pazzo d’oltreoceano. Dall’altra sottolinea come «rispettare gli accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra, che noi non vogliamo, ma solo rispettare gli impegni presi attraverso i trattati » lasciando intendere che anche se in disaccordo con Trump potrebbe essere quasi inevitabile aiutarlo.
Nel ricordare cosa hanno fatto i governi precedenti e sottolineare come «gli Usa siano un alleato» e che «il ruolo della Nato resta centrale», Crosetto non ha chiarito molti aspetti su cui ci si aspettava un suo intervento, come, ad esempio, spiegare in quali operazioni vengano utilizzati i droni in partenza da Sigonella. E al termine della seduta se l’è presa con le opposizioni che hanno provato a farlo notare nel corso delle risposte al ministro. «Sono deluso per il livello del dibattito, sono pronto a rispondere, ho molti sassolini da togliermi» ha detto a chi chiedeva un commento alle parole del leader di Avs, Nicola Fratoianni, che ha parlato di «default della politica», e della capogruppo Pd, Chiara Braga che aveva sottolineato come fosse perlomeno strano che un ministro «venga a riferire di cosa hanno fatto i governi precedenti».