Creare un'alternativa á Usa e Cina: Macron lancia un terzo polo globale

Il presidnete francese immagina la nascita di un terzo polo globale. Una suggestione che va riempita di contenuti ma che potrebbe creare un'alternativa ad un mondo a guida sino-americana

Sossio BarraFlusso Quotidiano
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ANSA

Nel corso di un intervento all’Università Yonsei, a Seul, Emmanuel Macron ha teorizzato la nascita di una “coalizione di indipendenti” di cui potrebbero fare parte Unione europea, Canada, Corea del Sud, Giappone, India e Brasile. Un vero e proprio terzo polo mondiale che punti a non essere schiacciato dalle potenze che dominano il mondo, ovvero Stati Uniti e Cina. Si trattra, almeno per il momento, solamente di una teoria, una suggestione del presidente francese che però non può essere lasciata cadere nel vuoto. Soprattutto da quella classe politica parte di mondo che, pur legittimando la supremazia di Cina e Usa, non vuole sentirsi figlia di un dio minore.

Qui non si tratta, infatti, di stravolgere ulteriormente l’intero ordine globale, ma di collocarsi autorevolmente nel contesto geopolitico attuale e con una propria autonomia politica e commerciale. Senza essere più subalterni alla potenza o al tycoon di turno rischiando di impoverire le tasche dei cittadini. Tuttavia la suggestione del leader di En Marche va chiaramente ancora riempita di contenuti sociali, politici e culturali che caratterizzino l’affermazione di una eventuale alleanza terzopolista. Parole chiavi come la pace, il progresso economico, il benessere sociale, il primato delle istituzioni politiche possono rappresentare l’ideologia fondante attraverso cui coinvolgere una buona fetta di umanità, sempre più desiderosa di una “terza via” che non si lasci soccombere dagli eventi. Prenderà dunque forma la tesi di Macron? Rappresenterà un rapporto di forza con le altre realtà geopolitiche del pianeta? Staremo a vedere.