Corte dei Conti, la riforma che indebolisce i controlli sul potere
Dopo l’abolizione dell’abuso d’ufficio, il governo interviene sui controlli contabili: meno vincoli per chi esercita il potere e gestisce risorse pubbliche.

ANSA
Il Consiglio dei ministri ha approvato in prima lettura il decreto legislativo di riforma della Corte dei Conti. È necessario porre grande attenzione a questo delicato passaggio. C’è un momento, nella vita di una democrazia, in cui il pericolo più grave non viene da chi viola le regole, ma da chi le riscrive perché nessuno possa più contestarne la violazione. Non un colpo di mano. Non una crisi improvvisa. Qualcosa di più sottile e, proprio per questo, di più insidioso: la rimozione metodica, pezzo dopo pezzo, degli strumenti attraverso i quali un ordinamento democratico tiene sotto controllo l’esercizio del potere pubblico. È quello che sta accadendo in Italia. E sta accadendo con una coerenza che sarebbe difficile attribuire al caso.
Nel giro di meno di due anni, il governo ha smantellato due dei principali presìdi di legalità nella pubblica amministrazione: ha abolito il reato di abuso d’ufficio e ha depotenziato la Corte dei Conti con una riforma che ne vanificherà la funzione di controllo sugli sprechi di denaro pubblico. Due interventi presentati con argomenti diversi (la «paura della firma», l’efficienza amministrativa, la semplificazione) ma convergenti verso un unico risultato: chi gestisce risorse pubbliche e chi esercita funzioni di potere è oggi meno controllato e meno controllabile di quanto non fosse prima. Non è un dettaglio tecnico. È un fatto politico di prima grandezza. La riforma della Corte dei Conti agisce su più livelli, e su ciascuno nella stessa direzione: ridurre lo spazio in cui il controllo può effettivamente mordere, soprattutto accentrando il potere nella figura del procuratore generale dipendente direttamente dal governo.
Se hai trovato utile questo articolo, sostieni Rinascita: abbonarsi significa sostenere il pensiero critico e ricevere la rivista cartacea direttamente a casa
Abbonati