Aurion e l’alba dell’immaginazione artificiale

AI
Non è un nuovo videogame, ma forse il segnale che il nostro immaginario sta diventando un linguaggio artificiale. È già in rete il trailer di Aurion, la prima luce, della società italiana Max Adv.
Si tratta di un film di animazione tutto realizzato non con, ma dall'intelligenza artificiale, che ha prodotto tutti i passaggi della filiera cinematografica: dal progetto, alla sceneggiatura, allo storyboard, al piano di regia, allo sviluppo delle scene e alla post-produzione.
Ovviamente siamo ancora nel campo delle sperimentazioni. Ma la domanda che gli attori di Hollywood si facevano già due anni fa, quando scesero in sciopero, è: quale limite alla sostituzione degli artigiani, sia nelle fasi ideative che realizzative di un film?
Indubbiamente siamo dinanzi a un dualismo non banale: favorire la maggiore produttività di opere dell'immaginario, e dunque permettere una maggiore condivisione di queste esperienze nel mondo, oppure stringere i freni e mantenere il controllo da parte delle strutture professionali tradizionali?
È un tema che parla in particolare al sistema Italia, che è testimone del mondo artigiano: chi controlla l’auto-automatizzazione del talento? L’artigiano, che cosa ha il know-how da cedere alla macchina, o il proprietario della tecnologia?