Afghanistan, cinque anni d’inferno nel silenzio dell’Occidente
Dal ritorno dei talebani, 21,9 milioni di persone hanno bisogno di aiuti. Donne e ragazze private dell’istruzione, del lavoro e del futuro.

ANSA
Sono dati agghiaccianti. Che danno conto di una immane tragedia consumatasi in 5 anni, da quando, il 15 agosto 2021, i talebani s’impadronirono di Kabul con le forze occidentali in fuga. Afghanistan, radiografia di un’apocalisse annunciata: 21,9 milioni di afghani/e hanno bisogno di assistenza umanitaria; 3,7 milioni i bambini malnutriti; 2,4 milioni le ragazze afghane escluse dall’istruzione secondaria; 6,4 milioni le persone rimpatriate forzatamente da Iran e Pakistan in 5 anni. Il tutto in un regno del terrore. Persone detenute e oppositori sono stati sottoposti a esecuzioni extragiudiziali, tortura e maltrattamento; le proteste sono state sistematicamente represse, denuncia Amnesty International nel suo Rapporto sullo stato dei diritti nel mondo 2026.
Un recente report del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite cita, tra le gravi preoccupazioni sollevate, la negazione dei diritti delle donne e delle ragazze, le restrizioni imposte a donne e uomini, la detenzione di giornalisti, le violazioni dell’amnistia generale annunciata dai talebani e il persistere dell’applicazione delle punizioni corporali. Si afferma inoltre che i talebani hanno continuato a impedire alle donne cittadine afghane di accedere agli uffici delle Nazioni Unite e di lavorare. Zarifa Ghafari, ex sindaco di Maidan Shahr e una delle poche donne sindaco dell’Afghanistan, fuggita dal Paese nell’agosto 2021, afferma che le donne e le ragazze afghane hanno subito una delle “regressioni più rapide e sistematiche dei diritti delle donne nella storia moderna”. Il futuro è segnato per intere generazioni. «Milioni di ragazze sono cresciute conoscendo solo l’emarginazione invece che le opportunità», afferma Ghafari. «I talebani non stanno solo danneggiando le vite delle singole persone; stanno privando l’Afghanistan di medici, insegnanti, ingegneri, imprenditori e futuri leader. Il danno si farà sentire per generazioni». Secondo le stime delle Nazioni Unite, l’esclusione delle donne e delle ragazze dall’istruzione e dal mondo del lavoro sta già costando all’Afghanistan almeno 84 milioni di dollari l’anno.
Afghanistan, un popolo tradito dall’Occidente, lasciato in balìa di uno dei più feroci e oscurantisti regimi al mondo. Un mondo che assiste in un silenzio complice a questo scempio di vite e di diritti.
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